Cos’è la rivalutazione automatica
Ogni anno l’INPS adegua automaticamente le pensioni all’andamento del costo della vita, basandosi sull’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Con il Decreto interministeriale del 15 novembre 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27 novembre 2024, è stato fissato il tasso di rivalutazione provvisorio per l’anno 2024 allo 0,8 %, applicabile dal 1° gennaio 2025, salvo conguaglio in sede di perequazione definitiva
Meccanismo per scaglioni
Secondo la bozza di Legge di Bilancio 2025, si torna al sistema di perequazione previsto dalla legge n. 388/2000(modificata dall’art. 1, co. 478 della legge n. 160/2019):
- 100 % di rivalutazione per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo INPS;
- 90 % per quelle comprese tra 4 e 5 volte il minimo;
- 75 % per gli assegni oltre 5 volte il trattamento minimo
Quanto aumenta concretamente
- Pensione minima: passa da 598,61 € a 603,40 € mensili, pari a un incremento di 4,79 € al mese Fisco.
- Pensione lorda di 2.500 €: applicando lo 0,8 %, l’aumento lordo mensile sarà di circa 19 €.
- Assegno da 4.000 € lordi (oltre cinque volte il minimo): con aliquota al 75 % dello 0,8 % (ovvero 0,6 %), l’aumento sarà di circa 24 € mensili
Tempistiche di erogazione e possibili ritardi
- Il cedolino di pensione di luglio 2025 sarà disponibile online da fine giugno e il pagamento avverrà con valuta 1° luglio 2025, secondo le istruzioni INPS .
- Analogamente a quanto accaduto per alcuni adeguamenti 2024, i trattamenti pensionistici di importo elevato potrebbero vedere la rivalutazione posticipata alle mensilità successive (marzo 2025) per completare le operazioni di calcolo nelle fasce di reddito più alte.
Cosa fare
- Verifica il tuo cedolino nel Fascicolo Previdenziale online non appena disponibile.
- In caso di discrepanze, rivolgiti a un patronato o contatta l’INPS.
- Per orientarti al meglio nelle scelte previdenziali (riscatti, opzioni di anticipo, verifica dei calcoli), una consulenza specializzata può chiarire l’effettiva entità degli aumenti e i tempi di erogazione.
Restare informati è il primo passo per tutelare il proprio potere d’acquisto e programmare serenamente il proprio futuro pensionistico.